La Sezione Provinciale Fiorentina del GLIS, e
CASA S.p.A., hanno promosso un incontro tecnico, con relativa visita in cantiere,
che si č svolto all'interno del costruendo edificio per 26 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Risorgimento (ex campo sportivo) a
Sesto Fiorentino (FI). L'opera si colloca tra le prime nel suo genere in Toscana ed anche in molte regioni d'Italia, per la peculiaritā del sistema
a piattaforma mobile, meglio nota in letteratura tecnica come artificial ground, ottenuta mediante l'impiego di dispositivi per l'isolamento
sismico definiti dalle recenti EN 15129 come C.S.S. (curved surface sliders).
Le strategie antisismiche proposte, divulgate e
supportate dal Glis, per
ragioni tecniche, economiche e sociali, sono una
conclamata realtā inmolte opere di ingegneria e costituiscono il prossimo futuro anche in molte costruzioni con destinazione residenziale sia
nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.
L'incontro si č svolto direttamente all'interno del
fabbricato in questione, dove sono state illustrate le caratteristiche ed il
funzionamento del sistema di isolamento sismico impiegato, dei giunti, degli impianti e degli elementi architettonici interferenti. |
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Approfondimento sul progetto:
Il cantiere č iniziato ad aprile 2011. Nel cantiere č stata messa in opera una innovativa tecnologia scelta per garantire la protezione
antisismica del fabbricato, attraverso un evoluto sistema di isolatori sismici.
La tecnica scelta č quella dell’isolamento sismico alla base, mediante l’impiego di dispositivi nominati
FPS (friction pendulum device system) che costituiscono uno dei sistemi di isolamento pių completi
oggi disponibili.
Permettono infatti di disaccoppiare il moto della struttura da quello del terreno e
dissipare al contempo energia, per poi ottenere il ricentraggio degli elementi alla fine dell’evento
grazie alla superficie curva di scorrimento.
Da tutto ciō ne consegue una riduzione di energia che il
sisma trasmette alle strutture, consentendo di proteggere la costruzione non solo dal crollo, ma anche
da danni di minore entitā che spesso si generano in strutture non isolate, pregiudicandone l’utilizzo,
talvolta anche in modo irrecuperabile.
L’utilizzo dei dispositivi di isolamento consente anche un risparmio dei costi della sovrastruttura in
quanto, grazie allo “sconto” che produce sull’azione sismica agente, porta alla eliminazione di setti e
pareti in c.a. e consente di realizzare pilastri con interassi maggiori e sezioni pių ridotte; quest’ultimo
fattore permette di mantenere una maglia degli elementi verticali che coniuga le esigenze del garage
nell’interrato (corselli, posti auto ecc.) con la struttura soprastante, riducendo cosė (o eliminando quasi
del tutto come in questo caso) la necessitā di dover realizzare onerosi extrasagoma.
Oltre ad essere uno dei primi edifici di edilizia residenziale pubblica in Italia realizzato con questo
sistema, la particolaritā di questo progetto č dovuta al fatto che il piano di isolamento, sul quale
poggiano i quattro blocchi in cui lo stabile č stato suddiviso tramite giunti, si colloca come una sorta di
piccolo “artificial ground”, esteso per tutta l’area a copertura del garage.
Tale sistema si sta
sviluppando in Giappone, territorio ad altissimo rischio sismico, su altra scala, dove la tendenza č
quella di isolare grattaceli e gruppi di edifici sorretti da una unica grande piattaforma isolata, appunto
“artificial ground”, oltre a piccoli e leggeri edifici privati.









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