homehome
         
Via Fiesolana, 5 - 50121 Firenze
tel +39.055.22.624.1
fax +39.055.22.624.269
info@casaspa.org
C.F. e P.I. 05264040485
 
 
                         
Home page> Cantiere Murate


Firenze Murate

Firenze - Alloggi Murate

 

Recentemente sono iniziati i lavori per il recupero, a fini di alloggi ERP, di una ulteriore porzione del complesso ex carcerario delle "Murate" a Firenze.

L'intervento si colloca nell'ambito del Progetto Unitario di Recupero Urbano, anno 1997, con il quale si formalizzava la volontà dell'Amministrazione Comunale di dare il via alla fase progettuale del recupero, individuando anche un gruppo di tecnici coordinati dall'Arch. Renzo Piano in qualità di “Ambasciatore di buona volontà per l’Architettura e l’Urbanità” dell’UNESCO, approvato nel 1998.

L'obiettivo del progetto unitario di recupero delle Murate è la rivitalizzazione del centro storico tramite l'inserimento di nuova residenza, nonché dei servizi ed attrezzature a questa legati (attività culturali, sociali, e collettive, attività commerciali e artigianali, terziario, attività espositive). Ecco quindi la scelta di porre come funzione prioritaria, fra quelle possibili, la residenza "pubblica", intesa come abitazioni a costi controllati per le fasce sociali deboli.

L'attuale fase è relativa ai lavori di Recupero dei blocchi così individuati nel PUR:
1. Blocco C (Piano primo, secondo e terzo);
2. Porzione del Blocco A (Piano primo, secondo e terzo);
3. Blocco A3 (Piano primo, secondo);
4. Blocco A4;

PLANIMETRIA CON INDIVIDUAZIONE DEI BLOCCHI EDILIZI

_________
Area di intervento - MISURA B 12 alloggi
(Finanziamento Del. C.T.R. n. 43/2009)

_________
Area di intervento - MISURA E 5 alloggi
(Finanziamento Del. C.T.R. n. 43/2009)

Il Blocco C e la porzione del Blocco A si affacciano sulla corte detta "dei Minori" ora piazza delle Murate (corte n° 4) e sulla corte interna attualmente in uso alla Fondazione Kennedy (corte n. 6), il Blocco A3 ed A4 si affacciano, invece, sulla corte interna più piccola (corte n. 3) e Via Ghibellina.

PLANIMETRIA CON INDIVIDUAZIONE DEGLI SPAZI APERTI

I locali da recuperare coincidono principalmente con le celle di reclusione di tipologia a pettine su ballatoio, poste ai piani primo, secondo e terzo ed ultimo piano e il Blocco A4 che corrisponde a locali già destinati a residenza.

PROSPETTO ATTUALE LATO PIAZZA DELLE MURATE

È previsto il mantenimento dell’impianto planivolumetrico originario di ciascun blocco e non si discosta né per scelte dei materiali né per tipologia di intervento da quelle già realizzati.

Le opere si configurano quali intervento di conservazione e restauro, con cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di 12+5 alloggi di edilizia Residenziale Pubblica, attraverso una nuova distribuzione funzionale dei locali esistenti.

Per realizzare i nuovi alloggi e.r.p. si opera con interventi di accorpamento delle celle mediante introduzione di intelaiature in acciaio, in sostituzione dei setti murari da eliminare.

È prevista l'introduzione di nuovi solai laddove risultano presenti ballatoi o vecchi vani scala non più utilizzati per procedere ad un nuovo assetto distributivo interno per il raggruppamento degli alloggi.

Verranno adeguate le dimensioni degli spazi di distribuzione (ballatoi) attraverso la realizzazione di elementi strutturali metallici giustapposti agli elementi lapidei esistenti trattati con un linguaggio architettonico di carattere unico e ben individuabile rispetto al preesistente ma compatibili con gli elementi architettonici esistenti.

La ricerca della leggerezza e della trasparenza viene affrontata con soluzioni mirate a superare il senso di oppressione dovuto alla tipologia del costruito (celle) ed alle relative sottodimensionate aperture finestrate.

Nell'intento di rispettare il disegno originario delle facciate e "non dimenticarsi che era un carcere" si è scelto di favorire il massimo dell'illuminazione naturale operando dei tagli nella muratura delle finestre riproponendo gli "sguinci" verso l'interno degli alloggi senza modificare le dimensioni esterne delle aperture  sui prospetti.

Sono previsti inoltre gli inserimenti di piccoli balconi in corrispondenza della zona giorno di alcuni alloggi che aggettano sulla corte interna. In questo caso la finestra verrà trasformata in porta finestra con un taglio del parapetto incrementando così il rapporto superficie superficie/utile finestrata.

I balconcini previsti saranno realizzati con elementi strutturali metallici infissi nella muratura portante con parapetto in vetro satinato di altezza pari al davanzale preesistente per non alterare la lettura delle finestre originarie in corrispondenza della relativa unità cella. La superficie abitabile di ciascun alloggio è dimensionata in modo tale da soddisfare le esigenze di nuclei familiari per 1, 2, e 4 persone.

Aggiornamento Aprile 2017

I lavori per la realizzazione degli ulteriori  12 + 5  alloggi e.r.p. nell'ambito del recupero del complesso ex carcerario "le Murate"  procedono regolarmente e la consegna è prevista entro l'estate.

Tutto il complesso è vincolato e tutelato da parte della competente Soprintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali.

I blocchi interessati sono A3 - A4 - C, meglio individuati nella sottostante planimetria

PLANIMETRIA DELL'EX COMPLESSO CARCERARIO CON INDIVIDUAZIONE DEI BLOCCHI EDILIZI

__________ Area di intervento - MISURA B (Finanziamento Delibera C.T.R. n. 43/2009 Decreto n. 5110/2009 - Delibera G.R.T. n. 323/2010)

__________ Area di intervento - MISURA E (Finanziamento Delibera C.T.R. n. 43/200 Decreto n. 1945 del 26-04-2012 - Delibera G.R.T. n. 632 del 29-06-20139)

 

Costo contrattuale per la realizzazione dei 12 alloggi E.R.P. "MISURA B" € 1.260.754,90;

Costo contrattuale " per la realizzazione di 5 alloggi E.R.P. "MISURA E" € 546.792,84;

 

Il progetto, nello specifico, prevede il mantenimento dell’impianto planivolumetrico originario di ciascun blocco e non si discosta né per scelte dei materiali né per tipologia di intervento da quelle già realizzati tranne per la parte degli impianti elettrici che prevede un impianto di tipo domotico.

 

Le opere si configurano quali intervento di conservazione e restauro, con cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di 12+5 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, attraverso una nuova distribuzione funzionale dei locali esistenti.

Per realizzare gli alloggi e.r.p. sono stati eseguiti interventi di accorpamento delle celle mediante introduzione di intelaiature in acciaio, in sostituzione dei setti murari da eliminare

Sono state adeguate le dimensioni degli spazi di distribuzione (ballatoi) attraverso la realizzazione di elementi strutturali metallici giustapposti agli elementi lapidei esistenti, trattati con un linguaggio architettonico di carattere unico e ben individuabile rispetto al preesistente ma compatibili con gli elementi architettonici esistenti.

Attualmente sono in corso le predisposizioni per gli impianti e le opere di finiture quali massetti e intonaci

La superficie abitabile di ciascun alloggio è dimensionata in modo tale da soddisfare le esigenze di nuclei familiari per 1, 2, e 4 persone. Due alloggi, uno per ciascuno intervento di finanziamento, verrà realizzato totalmente accessibile ai sensi della Legge 13/89 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Negli alloggi è prevista la realizzazione di un evoluto impianto domotico per la gestione intelligente sia dell'impianto di illuminazione che dell'impianto di termoregolazione.

 

L’impianto di illuminazione è dotato di apparecchi illuminanti con attacco E27 e lampada a LED E27 10W, comandati da un sistema domotico che permette, oltre al comando manuale, un sistema di rilevamento ad infrarossi in grado di rilevare la presenza di persone all’interno del locale soggiorno e camera ed eventualmente provvedere allo spegnimento dell’apparecchio illuminante dopo un certo tempo pre-impostato quando non sono presenti persone nel locale.

Nei pressi dell’ingresso dell’alloggio è installato un comando OFF generale in modo da poter spegnere tutto l’impianto di illuminazione oltre al circuito prese stand-by.

 

È prevista inoltre la posa di una presa “stand-by” (posata nella stessa scatola della presa ordinaria) nei pressi di ogni postazione TV che sarà alimentata da una linea posta sotto il comando OFF generale in modo da poter disalimentare tutte le utenze non prioritarie.

Il quadro elettrico è dotato di sistema di controllo carichi costituito da centralina elettronica in grado di gestire la massima potenza impiegata, scollegando automaticamente, in caso di sovraccarico, gli elettrodomestici meno importanti evitando così il distacco di energia elettrica del contatore per limitazione.

La centrale di controllo, mediante il toroide esterno, misura la potenza assorbita dai carichi connessi e la confronta con il valore preselezionato in fase di installazione.

Ad ogni apparecchio da controllare è associato un attuatore, opportunamente configurato, che riceve le informazioni dalla centrale di controllo e provvede a sconnettere il carico dalla rete in caso di sovraccarico. La sequenza di scollegamento degli attuatori è definita in fase di installazione per mezzo di una semplice operazione di configurazione da effettuare a bordo degli stessi dispositivi.

Il sistema di controllo carichi acquisisce con dei toroidi di misura i valori di assorbimento di 3 carichi principali (forno, sulla lavastoviglie e sulla lavatrice ) e del generale per capire dove si hanno i maggiori consumi/sprechi degli elettrodomestici più “energivori”.

 

L’impianto elettrico prevede la realizzazione di un impianto di termoregolazione di tipo BUS dotato di sensori in ogni stanza in grado di gestire la temperatura impostata con un range ±3°C rispetto ai valori della centralina.

Il sistema permette, grazie ad una centralina protetta da password, di impostare temperature di riferimento e gestire ore di funzionamento indipendenti per ogni stana o zona dell’unità immobiliare (esempio: giorno/notte)

Inoltre il sistema prevede la posa di un sensore su ogni infisso in grado di inibire il funzionamento nel locale del corpo scaldante a finestra aperta.

Il sistema inoltre, grazie ai sensori sulle finestre, permette il controllo delle aperture finestre (tempo e numero di volte) e per tenere monitorato i ricambi d’aria dei locali con lo scopo di mantenere la salubrità degli ambienti (se superato un certo tempo intervengono degli allarmi) e conseguente verifica dei tempi di ricambio d’aria per evitare sprechi di energia termica in periodo invernale.

 

É prevista inoltre nella camera e nel soggiorno la posa di misuratori di umidità (soggiorno, camera) oltre che di temperatura.

Il sistema permette il collegamento in remoto per il rilievo dei dati di temperatura, umidità ed eventuali  anomalie.

 

Accedi alla Planimetria

Foto Progetto




Foto Cantiere










SEGUICI SU YOUTUBE E TWITTER
   NEWS
CERTIFICAZIONI

 Casa S.p.A. è certificata
 ISO 9001, SA 8000 e
 OHSAS 18001
 
 
      Casa S.p.A. - Via Fiesolana, 5 - 50121 Firenze (FI) Tel. 055.22.624.1 CF e PI 05264040485 info@casaspa.org - amministrazionetrasparente@pec.casaspa.org